Ringraziare i miei milanesi che hanno dimostrato di avere il coraggio di cambiare radicalmente in nome di un'eguaglianza sociale che andava scemando.
Ringraziare i napoletani per le loro intenzioni, la loro dignità e il loro orgoglio.
Essere felice, provare di nuovo speranza per il futuro.
Pensare che la rassegnazione al fatto che, in questo Paese, solo le povere galline che la danno via per ottenere qualcosa in cambio, potessero ottenere qualcosa, è stato un atteggiamento mentale vigliacco.
Rendermi conto che una Moschea non è un dramma, che convivere con persone che parlano una lingua diversa dalla mia, che hanno una cultura diversa dalla mia... è arricchimento. L'unico scoglio che non riesco a superare è capire come ci si possa far indirizzare da una religione, qualunque essa sia, da dogmi e irrazionalità.
Ringraziare tutti coloro che, nonostante tutto, a testa bassa, portano avanti le proprie idee, che vogliono un futuro proprio, non condizionato dal padrone che ti prende sotto l'aluccia.
Ringraziare le varie Santanché e compagnia bella, che, inconsapevolmente, hanno remato contro il loro partito di servi e ladri e puttane.
Pensare che forse, un giorno, la gente la smetterà di dare retta a potenti e preti e cominci seriamente a pensare che quel che un uomo o una donna fanno a letto con il proprio partner non è un affare di stato.
Lo sapevo, da tanto tempo, ma non capivo perché queste cose non venivano URLATE. Avevo troppa stima nei confronti degli italiani per convincermi seriamente che fossero tutti come Berlusconi e la sua cricca.
Niente, così, questo è un post un po' scemo e banale e superfluo ma me lo tengo per le giornate tristi, perché alla fine, quando la gente la prendi per il culo, anche se non è ricca e potente, alla fine si incazza e ti manda a casa.
In memoria di tutti coloro che hanno lottato per un'Italia migliore.
E adesso, abbiate la dignità di levarve dal cazzo, suvvia.
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