Escalation di violenza a Roma: per il Sindaco è colpa delle fiction.
:certo: come hanno fatto a non pensarci prima negli altri Paesi, quando hanno avuto problemini tipo le favelas o i london riots?
In effetti anche io uso girare vestita da cavaliere Jedi e ripongo nella borsa, al posto dell'ombrello, la spada laser perché sono fan di Star Wars.
Ho anche provato a pijarme Roma in quanto innamorata platonicamente del Freddo (che ho scoperto esistere, è un attore, si chiama Vinicio ma non so se tirerebbe live coltellate a un eventuale rivale in amore, quindi non so se mi interessa); chi non ha provato a far fuori qualche sbirro, suvvia, dopo aver visto fiction e film, pensate che io ho letto anche il libro quindi sono ancora più motivata. Avete notato tra l'altro che le puttane si stanno tutte sposando con qualche ricco boss della zona?
Ah, l'effetto Romanzo Criminale.
Praticamente Mr Alemanno ha vinto le elezioni parlando di sicurezza e adesso che il suo amico Silvietto ha fnito di fare tagli con l'accetta alla Pubblica Amministrazione e il personale di Polizia e Carabinieri non basta più, si stende sotto la scrivania in posizione fetale e frigna dando la colpa alle fiction.
Alemà: il fatto che a Roma non funzioni veramente un cazzo, dai mezzi pubblici agli ospedali, a chi lo imputiamo, a Elisa di Rivombrosa?
Sempre più inacidita e indignata,
Francesca
giovedì 25 agosto 2011
lunedì 8 agosto 2011
VASCO, BLASCO CARISSIMO!
Vasco, carissimo Vasco Rossi, compagno della mia adolescenza e della mia prima gioventù, questa è una lettera aperta per te, che hai allietato tantissimi momenti della mia vita, che non scorderò mai.
Vorrei chiederti di smetterla.
Per spiegarti cosa intendo, mi tocca partire da questioni che posson sembrare lontane, ma che in realtà sono affini. Per anni i giornalisti musicali hanno giocato su una presunta competizione, non si capisce bene su quali basi, tra te e il "Liga" nazionale. E qui IO dico: NO! No, perché il Liga è sempre stato la pallidissima imitazione del Bruce americano, il Liga non è altro che colui che scrive canzoni legate a un immaginario bovaro, la Bassa, i giovani che aspettano la Festa de L'Unità e intanto si sbronzano e passano pomeriggi interi davanti a un biliardino: la noia. Il nostro bovaro romagnolo descrive la noia, annoiando.
Ma tu no, tu avevi personalità, tu ci hai lasciato canzoni vere, piene di sentimento e cinismo e poesia, spaccati di vita vera, situazioni in cui spesso ci siamo trovati. Ci hai raccontato storie di ragazze borderline eppure così normali e presenti, ci hai raccontato con senso dell'umorismo le nottate alcoliche e drogate, ci hai fatto ridere con certi gesti plateali, come al Festival di Sanremo. Ci hai fatto pensare all'orrore della violenza prendendola per il culo, sdoganandola... i bambini dell'asilo, stanno facendo casino.
E poi?
E poi ti sei rincoglionito. Perdonami il termine, ma un po' sei stato tu a dire che dobbiamo avere un animo rock, che dobbiamo chiamare le cose con il loro nome.
Hai cominciato a cantare canzoni veramente di merda e senza significato. Hai rifatto CREEP dei Radiohead inventandoti un testo in italiano, come fa Venditti. Cazzo! Venditti Antonello, quello che canta "lo so lo sai il tempo vola ma quanta strada per rivederti ancora"! Io capisco tutto, capisco che la depressione è una brutta bestia, capisco anche che se fossi ai tuoi livelli proverei orrore e raccapriccio davanti a certi fans che solo tu riesci ad avere, gente che si fa il tatuaggio con le frasi delle tue canzoni, gente che ha 18 dischi a casa (17 tuoi) e che di musica non capisce un cazzo di niente, gente che pensa che i Radiohead abbiano rifatto una tua canzone, gente che non ha capito bene cosa significhi "rock" ma che sente di avere un animo rock perché una volta all'anno viene a vederti in qualche stadio e può urlare "EEEEEEEEE" assieme a te con una bella canna e una birra in mano, che ha la macchina tappezzata di roba kitsch comprata ai tuoi concerti. Cose senza senso, così. Gente che ti viene a fare le scritte fuori da casa.
Però, cazzo, così, su youtube, pelato, grasso, con le occhiaie, perdonami, non ti si può vedere. A meno che non sia veramente una strategia per far sì che questa massa di fans lesi nel cervello approdino su altri lidi, magari in trattore fino a Reggio Emilia a sorbirsi le minchiate del Liga nazionale.
Veramente, basta annunci plateali, non voglio vederti così. Sembri Platinette senza trucco.
Con affetto (vero)
Una tua fan (vera)
Vorrei chiederti di smetterla.
Per spiegarti cosa intendo, mi tocca partire da questioni che posson sembrare lontane, ma che in realtà sono affini. Per anni i giornalisti musicali hanno giocato su una presunta competizione, non si capisce bene su quali basi, tra te e il "Liga" nazionale. E qui IO dico: NO! No, perché il Liga è sempre stato la pallidissima imitazione del Bruce americano, il Liga non è altro che colui che scrive canzoni legate a un immaginario bovaro, la Bassa, i giovani che aspettano la Festa de L'Unità e intanto si sbronzano e passano pomeriggi interi davanti a un biliardino: la noia. Il nostro bovaro romagnolo descrive la noia, annoiando.
Ma tu no, tu avevi personalità, tu ci hai lasciato canzoni vere, piene di sentimento e cinismo e poesia, spaccati di vita vera, situazioni in cui spesso ci siamo trovati. Ci hai raccontato storie di ragazze borderline eppure così normali e presenti, ci hai raccontato con senso dell'umorismo le nottate alcoliche e drogate, ci hai fatto ridere con certi gesti plateali, come al Festival di Sanremo. Ci hai fatto pensare all'orrore della violenza prendendola per il culo, sdoganandola... i bambini dell'asilo, stanno facendo casino.
E poi?
E poi ti sei rincoglionito. Perdonami il termine, ma un po' sei stato tu a dire che dobbiamo avere un animo rock, che dobbiamo chiamare le cose con il loro nome.
Hai cominciato a cantare canzoni veramente di merda e senza significato. Hai rifatto CREEP dei Radiohead inventandoti un testo in italiano, come fa Venditti. Cazzo! Venditti Antonello, quello che canta "lo so lo sai il tempo vola ma quanta strada per rivederti ancora"! Io capisco tutto, capisco che la depressione è una brutta bestia, capisco anche che se fossi ai tuoi livelli proverei orrore e raccapriccio davanti a certi fans che solo tu riesci ad avere, gente che si fa il tatuaggio con le frasi delle tue canzoni, gente che ha 18 dischi a casa (17 tuoi) e che di musica non capisce un cazzo di niente, gente che pensa che i Radiohead abbiano rifatto una tua canzone, gente che non ha capito bene cosa significhi "rock" ma che sente di avere un animo rock perché una volta all'anno viene a vederti in qualche stadio e può urlare "EEEEEEEEE" assieme a te con una bella canna e una birra in mano, che ha la macchina tappezzata di roba kitsch comprata ai tuoi concerti. Cose senza senso, così. Gente che ti viene a fare le scritte fuori da casa.
Però, cazzo, così, su youtube, pelato, grasso, con le occhiaie, perdonami, non ti si può vedere. A meno che non sia veramente una strategia per far sì che questa massa di fans lesi nel cervello approdino su altri lidi, magari in trattore fino a Reggio Emilia a sorbirsi le minchiate del Liga nazionale.
Veramente, basta annunci plateali, non voglio vederti così. Sembri Platinette senza trucco.
Con affetto (vero)
Una tua fan (vera)
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