giovedì 16 giugno 2011

Il Popolo cafone - bestialità 2011

Ed ecco che l'arrivo dell'estate ci rende tutti un po' tamarri.
Ogni anno, col caldo, l'ormone protosexy si risveglia con un ruggito negli esemplari di sesso femminile e, noto, mio malgrado, ultimamente anche in quelli di sesso maschile che, evidentemente, ci vogliono superare in brevissimo tempo, pur non avendo il retaggio culturale che noi donne ci portiamo appresso, grazie alle icone alla Nina Moric.
Tutto un tripudio di donne lampadatissime si ostinano a indossare roba sbracciata o addirittura senza spalline CON IL REGGISENO a vista!  Gli uomini del resto si ostinano a depilarsi le sopracciglia, alcuni osano addirittura lo stile Mina. Una cosa agghiacciante che ho avuto la sfortuna di notare in più soggetti, in questo periodo, è la pedicure con unghie dei piedi lunghe, a punta, lo smalto e tutto il resto... spesso la bruttura di queste pedicure è valorizzata da pellaccia gialla e cipolla in vista. Anche perché si tratta di una questione di età, non solo di stile: l'esercito di MILF si scatena di brutto proprio in questa stagione, la divisa comune è fatta di silicone, colori improbabili, luccichii e sbarluffi.
Pare, tra l'altro, che si stia diffondendo a macchia d'olio la moda malsana di affittare una limousine o un hammer per una sera. Perché tamarro non è solo vestire, tamarro è un'attitudine: e allora vuoi mettere farti le foto su una limosuine con le amiche in tenuta da sommossa sorseggiando spumantino e ostentando un divertimento che boh (sulla questione "il divertimento stare sedute tutte assieme, a fare cosa?, su un'auto lunga lunga e bianca bevendo spumantino o prosecchino dal chic cestello" bisognerebbe aprire un topic a parte).
D'altra parte, cosa ci si può aspettare in un Paese dove, in piena recessione e con Brunetta che si permette di volgere le spalle a una lavoratrice rea d'esser precaria, insultandola anche, al Tg "istituzionale" parlano, in successione di: manieri acquistati da ricche ereditiere e prova-costume imminente? Il buon gusto passa anche dalla cultura. Ci vuole una base che parte dallo spirito critico per farsi l'occhio su queste cose, per non lasciare che queste "mode" ci caschino in testa e non subirle passivamente. Ma se la cultura non c'è?

giovedì 2 giugno 2011

Viaggi di ordinaria follia.

Quando sono venuta a vivere a Roma, la cosa che mi ha stupito di più è stato notare che, nonostante la città sia bellissima e sia veramente un piacere camminare il più possibile per potersi guardare attorno, i romani prendono molto più spesso la macchina, anche per fare percorsi che a me sembra ovvio fare con i mezzi pubblici.
C'è una sorta di rassegnazione condita con un pizzico di pigrizia, perché l'affermazione comune è: "A Roma i mezzi non funzionano, e sono obbligato/a a prendere la macchina.". Punto.
Ora, io non sono una che accetta a capo chino tale lapidaria conclusione e, un po' anche perché per lavoro sono costretta a girare molto, moltissimo, ho deciso di sfidare la sorte e viverli, questi mezzi pubblici.
Conclusione: a Roma i mezzi pubblici non funzionano.
Nononstante la super metropolitana senza guidatore (che mi guarderò bene dal prendere, e cercherò di spiegare perché), nonostante i super lavori di ritrutturazione sempre in atto, nonostante il flusso ENORME di turisti, i mezzi a Roma sono ai livelli del terzo mondo, e ogni giorno sembra che i piani alti si inventino qualcosa di nuovo per peggiorare la situazione. Ma si divertono?
Lavori di ristrutturazione presso la stazione Termini: è ormai passato più di un anno, e cercare di prendere una metropolitana a Termini rimane un'impresa titanica; ho cronometrato quanto tempo ci vuole, a passo svelto, per raggiungere la Linea A dalla superficie. Almeno 9 minuti, tra cuniculi, lavori in corso, deviazioni, scale mobili guaste e masse enormi di persone che spingono e cercano di scendere o raggiungere la superficie. Pensate stia esagerando? Date un'occhiata a questo filmato.



Alemanno ha fatto un gran campagna sulla sicurezza, imputando i problemi di Roma agli extracomunitari. Non so perché, ma io passo da Piazza Vittorio, quartieri multiculturale e multirazziale, praticamente tutti i giorni a tutte le ore ma è quando mi capita di prendere la Metro a Termini che temo veramente per la mia incolumità. In tempi come questi, basterebbe un urlo di un pazzo qualsiasi per scatenare il panico.
Va beh. Comunque. Andiamo avanti.
L'esperienza autobus sostitutivo (sempre a causa dei lavori in corso, dalle 21 in poi la Metro chiude e viene sostituita dai famosi "MA1" e "MA2", bus navette) è qualcosa di sconvolgente, da fare almeno una volta nella vita: in teoria dovrebbe sostituire le corse della metropolitana. In realtà ne passa, se tutto va bene, uno ogni quarto d'ora: strapieno, spesso e volentieri non si riesce nemneno a salire e si passa al successivo.
Ecco il famoso MA1, bus navetta sostitutivo, ieri sera attorno alle ore 23: la foto non rende ma posso assicurarvi che si respirava a malapena.

Sarrebbe il caso di stendere un velo pietoso sul servizio extraurbano Cotral (sì, quello dell'autista che guidava coi gomiti mentre si configurava i telefonini): una corsa ogni 30 minuti che spesso e volentieri salta, senza avvisi nè niente. Personale spesso maleducato ai limiti dell'inciviltà. Giustificazione comune, che carpisci qua e là: il personale è frustrato perché fa un lavoro di merda. Ah.
Potrei andare avanti all'infinito ma sono le conclusioni che mi premono.
In primis mi chiedo perché percepisco un simile atteggiamento rassegnato. Non ci si indigna nemmeno più davanti a cose che dovrebbero quantomeno scatenare discussioni, almeno quello. La giustificazione che va per la maggiore è che Roma è una città strutturata in un certo modo e che quindi "è già troppo se si riescono ad avere metropolitana e mezzi pubblici". Eh, no! Cari miei, questo è quello che vogliono farci credere. Si passa, conseguentemente, alla conclusione: "prendo la macchina che è meglio". Ora, io penso per una serie di motivi (politici e pratici) che le auto siano veramente diventate la rovina del mondo e che l'abuso delle stesse (per carità, anche io se proprio ne ho la necessità giro in auto, ma capita una volta al mese!) peggiori notevolmente la qualità della vita, dell'aria, dell'aspetto delle città: questo grigiore diffuso, questo caos, queste macchine parcheggiate ovunque...  penso anche che chi prende i mezzi ha poco potere e non viene ascoltato proprio perché la maggior parte delle persone è ormai rassegnata e accetta a capo chino uno schifo simile. Ma a pagarne le conseguenze siamo noi, l'imbruttimento delle città lo paghiamo noi, con la nostra salute mentale e fisica, con i nostri soldi!
è così sbagliato sperare in una città con un servizio che funzioni, è così sbagliato pensare che sarebbe il caso di investire e vigilare su queste Società che prendono in mano gli appalti e poi non onorano gli impegni presi?
Sarebbe proprio sbagliato pensare che un giorno Roma venga restituita alle persone che vogliono passeggiare, godersi le meraviglie di una città che offre migliaia di angoli stupendi, che cambiano anche solo grazie alle variazioni di orario e di luce, come in un enorme progetto impressionista?

E io dovrei salire tranquilla, tranquilla su un vagone automatizzato senza guidatore, in una città che non riesce nemmeno a gestirsi gli autobus? Naaaaa.

Alemà... con tutto il rispetto per il tuo modo di pensare (ma anche no...)...
OMISSIS.