mercoledì 9 novembre 2011

Una fantastica risposta alla crisi: la guerra tra poveri.

... come ho fatto a non pensarci prima! Per sfogare la propria indignazione, invece di agire, cosa c'è di meglio di una bella e sana guerra tra poveri?

Stamattina io, precaria che si barcamena tra 85 lavori, qualcuno sottopagato, qualcuno semplicemente umiliante, qualcun altro buono, sono arrivata in uno dei sovracitati posti di lavoro con 40 minuti di ritardo: per questo, ringrazio sentitamente i dipendenti METRO, che non trovano altra soluzione se non quella di fare pagare i loro (per carità, non parlo dei loro diritti che sono legittimi, legittimissimi, legittimerrimi) problemi con l'azienda a poveri cittadini cotretti a prendere quella cosa orrenda che, a Roma, si ostinano a chiamare "metropolitana", che della metropolitana vera non ha nulla, ve lo dice una che la metropolitana vera l'ha presa.
Io, donna fieramente schierata a favore dei diritti dei lavoratori, ora sono stufa, incazzata, imbufalita: e se, da una parte, so benissimo che gran parte della responsabilità è da attribuire ai dirigenti che andrebbero cacciati con un gran calcio nel culo e SENZA liquidazione, dall'altra comincio ad averne i coglioni pieni anche di questi macchinisti qua. Perché è vero che saranno pure incazzati per gli straordinari non pagati e tutto, ma è anche vero che queste forme di protesta danneggiano solo le ultime ruote del carro e quelli che contano continuano paciosamente a trastullarsi nelle loro auto, blu e non. Volete danneggiare l'azienda sul serio? Aprite le banchine, fate passare tutti senza biglietto, distribuite volatini, fate sapere alla gente. Così è troppo facile: lo sciopero fisso un venerdì al mese è una forma di protesta talmente blanda in un senso e danneggiante nell'altro che forse andrebbe, finalmente, rivista. A meno che non si decida che questa è la forma di protesta più "semplice", ma cari macchinisti, caro personale Atac, ve lo dice una che vi è vicina: mettetevi una mano sulla coscienza.
In un periodo come questo, quello che fate mette seriamente in crisi la vita lavorativa di molti, troppi poveracci.

Ora scappo, il forum del PDL è troppo divertente, devo assolutamente finire di leggerlo. Provare per credere: vi si possono trovare chicche del tipo "L'Italia è piena di traditori, del resto basta vedere Carla Bruni che ha sposato uno straniero", oppure il topic del complotto comunista che sta facendo sì che le Borse stiano fingendo tutto, solo per mandare via Berlusconi.
è meglio di Spinoza, giuro.

sabato 24 settembre 2011

Gli Orrrrrrori del nostro Tempo.

Settembre 2011: per l'estetica di Roma, sicuramente la stagione peggiore. Non fa caldo non fa freddo anzi: la mattina è freschetto, a mezzogiorno puoi girare tranquillamente in t-shirt perché si superano alla grande i 30 gradi, la sera torna freschetto, e cosa c'entra con l'estetica? C'entra, c'entra, perché è tutto un tripudio di pinochietti estivissimi magari in lino abbinati a maglioni di lana, tentativi disperati di rianimare un'abbronzatura che ormai è defunta, treccine, maledette treccine da villaggio vacanza Santo Domingo, tatuaggi all'hennè (:certo:) in tentativo di rianimazione, uomini che si ostinano a seguire il calcio, MarieStelle Gelmini in evidente stato confusionale che rilasciano dichiarazioni sui neutrini nei tunnel e zoccolette dall'aspetto volgare che dichiarano che se sei una racchia te ne devi stare a casa e punto.
Capisco, comunque, perfettamente lo stato d'animo di tutti e voglio essere un po' più tollerante. Stiamo passando un pessimo periodo: l'elettorato di Berlusconi forse si sta cominciando a rendere conto che siamo lo zimbello del mondo intero e che presto le conseguenze del loro voto cadranno anche sulle loro teste, se questo non è già avvenuto. Lo metterò nei miei propositi per il 2012: DEVO ESSERE MORE TOLLERANTE; d'altra parte, anche io ho avuto uno svarione e mi sono comprata un paio di zeppe simil ortopediche che non metterò mai in un attacco di pazzia, al posto di un bel paio di francesine che avevo adocchiato, ma in quel momento ho scelto le ortopediche perché mi sentivo fashion, forse è stata l'influenza di quell'enorme centro commerciale (i centri commerciali di solito mi annoiano terribilmente, Roma Est mi ha terrorizzata: tutto è enorme, le pareti, i negozi, il mio ego ha perso il senso dell'orientamento.).
Eccezioni alla mia tolleranza:
Questo modello di "scarpe".  Dovrebbero fare una legge per vietarle. Idem le scarpe basculanti, che vedi tutti 'sti culoni che all'improvviso si sentono sodi grazie alle scarpe basculanti ondeggiare e ondeggiare.


Mi dichiaro acerrima nemica della nail art, che fa sentire un po' tutte le sfigate un po' Lady Gaga, un po' ninfetta di Palazzo Grazioli.


Gli uomini Fashion. Le sopracciglia depilate.  Il cardigan scollato con il petto in vista. Gli ideogrammi cinesi tatuati. Per carità, per pietà: basta.

Buona domenica.

giovedì 25 agosto 2011

Ma di che cazzo stiamo a parlà?

Escalation di violenza a Roma: per il Sindaco è colpa delle fiction.

:certo: come hanno fatto a non pensarci prima negli altri Paesi, quando hanno avuto problemini tipo le favelas o i london riots?
In effetti anche io uso girare vestita da cavaliere Jedi e ripongo nella borsa, al posto dell'ombrello, la spada laser perché sono fan di Star Wars.
Ho anche provato a pijarme Roma in quanto innamorata platonicamente del Freddo (che ho scoperto esistere, è un attore, si chiama Vinicio ma non so se tirerebbe live coltellate a un eventuale rivale in amore, quindi non so se mi interessa); chi non ha provato a far fuori qualche sbirro, suvvia, dopo aver visto fiction e film, pensate che io ho letto anche il libro quindi sono ancora più motivata. Avete notato tra l'altro che le puttane si stanno tutte sposando con qualche ricco boss della zona?
Ah, l'effetto Romanzo Criminale.
Praticamente Mr Alemanno ha vinto le elezioni parlando di sicurezza e adesso che il suo amico Silvietto ha fnito di fare tagli con l'accetta alla Pubblica Amministrazione e il personale di Polizia e Carabinieri non basta più, si stende sotto la scrivania in posizione fetale e frigna dando la colpa alle fiction.
Alemà: il fatto che a Roma non funzioni veramente un cazzo, dai mezzi pubblici agli ospedali, a chi lo imputiamo, a Elisa di Rivombrosa?
Sempre più inacidita e indignata,
Francesca

lunedì 8 agosto 2011

VASCO, BLASCO CARISSIMO!

Vasco, carissimo Vasco Rossi, compagno della mia adolescenza e della mia prima gioventù, questa è una lettera aperta per te, che hai allietato tantissimi momenti della mia vita, che non scorderò mai.

Vorrei chiederti di smetterla.

Per spiegarti cosa intendo, mi tocca partire da questioni che posson sembrare lontane, ma che in realtà sono affini. Per anni i giornalisti musicali hanno giocato su una presunta competizione, non si capisce bene su quali basi, tra te e il "Liga" nazionale. E qui IO dico: NO! No, perché il Liga è sempre stato la pallidissima imitazione del Bruce americano, il Liga non è altro che colui che scrive canzoni legate a un immaginario bovaro, la Bassa, i giovani che aspettano la Festa de L'Unità e intanto si sbronzano e passano pomeriggi interi davanti a un biliardino: la noia. Il nostro bovaro romagnolo descrive la noia, annoiando.
Ma tu no, tu avevi personalità, tu ci hai lasciato canzoni vere, piene di sentimento e cinismo e poesia, spaccati di vita vera, situazioni in cui spesso ci siamo trovati. Ci hai raccontato storie di ragazze borderline eppure così normali e presenti, ci hai raccontato con senso dell'umorismo le nottate alcoliche e drogate, ci hai fatto ridere con certi gesti plateali, come al Festival di Sanremo. Ci hai fatto pensare all'orrore della violenza prendendola per il culo, sdoganandola... i bambini dell'asilo, stanno facendo casino.
E poi?
E poi ti sei rincoglionito. Perdonami il termine, ma un po' sei stato tu a dire che dobbiamo avere un animo rock, che dobbiamo chiamare le cose con il loro nome.
Hai cominciato a cantare canzoni veramente di merda e senza significato. Hai rifatto CREEP dei Radiohead inventandoti un testo in italiano, come fa Venditti. Cazzo! Venditti Antonello, quello che canta "lo so lo sai il tempo vola ma quanta strada per rivederti ancora"! Io capisco tutto, capisco che la depressione è una brutta bestia, capisco anche che se fossi ai tuoi livelli proverei orrore e raccapriccio davanti a certi fans che solo tu riesci ad avere, gente che si fa il tatuaggio con le frasi delle tue canzoni, gente che ha 18 dischi a casa (17 tuoi) e che di musica non capisce un cazzo di niente, gente che pensa che i Radiohead abbiano rifatto una tua canzone, gente che non ha capito bene cosa significhi "rock" ma che sente di avere un animo rock perché una volta all'anno viene a vederti in qualche stadio e può urlare "EEEEEEEEE" assieme a te con una bella canna e una birra in mano, che ha la macchina tappezzata di roba kitsch comprata ai tuoi concerti. Cose senza senso, così. Gente che ti viene a fare le scritte fuori da casa.
Però, cazzo, così, su youtube, pelato, grasso, con le occhiaie, perdonami, non ti si può vedere. A meno che non sia veramente una strategia per far sì che questa massa di fans lesi nel cervello approdino su altri lidi, magari in trattore fino a Reggio Emilia a sorbirsi le minchiate del Liga nazionale.
Veramente, basta annunci plateali, non voglio vederti così. Sembri Platinette senza trucco.

Con affetto (vero)
Una tua fan (vera)

giovedì 16 giugno 2011

Il Popolo cafone - bestialità 2011

Ed ecco che l'arrivo dell'estate ci rende tutti un po' tamarri.
Ogni anno, col caldo, l'ormone protosexy si risveglia con un ruggito negli esemplari di sesso femminile e, noto, mio malgrado, ultimamente anche in quelli di sesso maschile che, evidentemente, ci vogliono superare in brevissimo tempo, pur non avendo il retaggio culturale che noi donne ci portiamo appresso, grazie alle icone alla Nina Moric.
Tutto un tripudio di donne lampadatissime si ostinano a indossare roba sbracciata o addirittura senza spalline CON IL REGGISENO a vista!  Gli uomini del resto si ostinano a depilarsi le sopracciglia, alcuni osano addirittura lo stile Mina. Una cosa agghiacciante che ho avuto la sfortuna di notare in più soggetti, in questo periodo, è la pedicure con unghie dei piedi lunghe, a punta, lo smalto e tutto il resto... spesso la bruttura di queste pedicure è valorizzata da pellaccia gialla e cipolla in vista. Anche perché si tratta di una questione di età, non solo di stile: l'esercito di MILF si scatena di brutto proprio in questa stagione, la divisa comune è fatta di silicone, colori improbabili, luccichii e sbarluffi.
Pare, tra l'altro, che si stia diffondendo a macchia d'olio la moda malsana di affittare una limousine o un hammer per una sera. Perché tamarro non è solo vestire, tamarro è un'attitudine: e allora vuoi mettere farti le foto su una limosuine con le amiche in tenuta da sommossa sorseggiando spumantino e ostentando un divertimento che boh (sulla questione "il divertimento stare sedute tutte assieme, a fare cosa?, su un'auto lunga lunga e bianca bevendo spumantino o prosecchino dal chic cestello" bisognerebbe aprire un topic a parte).
D'altra parte, cosa ci si può aspettare in un Paese dove, in piena recessione e con Brunetta che si permette di volgere le spalle a una lavoratrice rea d'esser precaria, insultandola anche, al Tg "istituzionale" parlano, in successione di: manieri acquistati da ricche ereditiere e prova-costume imminente? Il buon gusto passa anche dalla cultura. Ci vuole una base che parte dallo spirito critico per farsi l'occhio su queste cose, per non lasciare che queste "mode" ci caschino in testa e non subirle passivamente. Ma se la cultura non c'è?

giovedì 2 giugno 2011

Viaggi di ordinaria follia.

Quando sono venuta a vivere a Roma, la cosa che mi ha stupito di più è stato notare che, nonostante la città sia bellissima e sia veramente un piacere camminare il più possibile per potersi guardare attorno, i romani prendono molto più spesso la macchina, anche per fare percorsi che a me sembra ovvio fare con i mezzi pubblici.
C'è una sorta di rassegnazione condita con un pizzico di pigrizia, perché l'affermazione comune è: "A Roma i mezzi non funzionano, e sono obbligato/a a prendere la macchina.". Punto.
Ora, io non sono una che accetta a capo chino tale lapidaria conclusione e, un po' anche perché per lavoro sono costretta a girare molto, moltissimo, ho deciso di sfidare la sorte e viverli, questi mezzi pubblici.
Conclusione: a Roma i mezzi pubblici non funzionano.
Nononstante la super metropolitana senza guidatore (che mi guarderò bene dal prendere, e cercherò di spiegare perché), nonostante i super lavori di ritrutturazione sempre in atto, nonostante il flusso ENORME di turisti, i mezzi a Roma sono ai livelli del terzo mondo, e ogni giorno sembra che i piani alti si inventino qualcosa di nuovo per peggiorare la situazione. Ma si divertono?
Lavori di ristrutturazione presso la stazione Termini: è ormai passato più di un anno, e cercare di prendere una metropolitana a Termini rimane un'impresa titanica; ho cronometrato quanto tempo ci vuole, a passo svelto, per raggiungere la Linea A dalla superficie. Almeno 9 minuti, tra cuniculi, lavori in corso, deviazioni, scale mobili guaste e masse enormi di persone che spingono e cercano di scendere o raggiungere la superficie. Pensate stia esagerando? Date un'occhiata a questo filmato.



Alemanno ha fatto un gran campagna sulla sicurezza, imputando i problemi di Roma agli extracomunitari. Non so perché, ma io passo da Piazza Vittorio, quartieri multiculturale e multirazziale, praticamente tutti i giorni a tutte le ore ma è quando mi capita di prendere la Metro a Termini che temo veramente per la mia incolumità. In tempi come questi, basterebbe un urlo di un pazzo qualsiasi per scatenare il panico.
Va beh. Comunque. Andiamo avanti.
L'esperienza autobus sostitutivo (sempre a causa dei lavori in corso, dalle 21 in poi la Metro chiude e viene sostituita dai famosi "MA1" e "MA2", bus navette) è qualcosa di sconvolgente, da fare almeno una volta nella vita: in teoria dovrebbe sostituire le corse della metropolitana. In realtà ne passa, se tutto va bene, uno ogni quarto d'ora: strapieno, spesso e volentieri non si riesce nemneno a salire e si passa al successivo.
Ecco il famoso MA1, bus navetta sostitutivo, ieri sera attorno alle ore 23: la foto non rende ma posso assicurarvi che si respirava a malapena.

Sarrebbe il caso di stendere un velo pietoso sul servizio extraurbano Cotral (sì, quello dell'autista che guidava coi gomiti mentre si configurava i telefonini): una corsa ogni 30 minuti che spesso e volentieri salta, senza avvisi nè niente. Personale spesso maleducato ai limiti dell'inciviltà. Giustificazione comune, che carpisci qua e là: il personale è frustrato perché fa un lavoro di merda. Ah.
Potrei andare avanti all'infinito ma sono le conclusioni che mi premono.
In primis mi chiedo perché percepisco un simile atteggiamento rassegnato. Non ci si indigna nemmeno più davanti a cose che dovrebbero quantomeno scatenare discussioni, almeno quello. La giustificazione che va per la maggiore è che Roma è una città strutturata in un certo modo e che quindi "è già troppo se si riescono ad avere metropolitana e mezzi pubblici". Eh, no! Cari miei, questo è quello che vogliono farci credere. Si passa, conseguentemente, alla conclusione: "prendo la macchina che è meglio". Ora, io penso per una serie di motivi (politici e pratici) che le auto siano veramente diventate la rovina del mondo e che l'abuso delle stesse (per carità, anche io se proprio ne ho la necessità giro in auto, ma capita una volta al mese!) peggiori notevolmente la qualità della vita, dell'aria, dell'aspetto delle città: questo grigiore diffuso, questo caos, queste macchine parcheggiate ovunque...  penso anche che chi prende i mezzi ha poco potere e non viene ascoltato proprio perché la maggior parte delle persone è ormai rassegnata e accetta a capo chino uno schifo simile. Ma a pagarne le conseguenze siamo noi, l'imbruttimento delle città lo paghiamo noi, con la nostra salute mentale e fisica, con i nostri soldi!
è così sbagliato sperare in una città con un servizio che funzioni, è così sbagliato pensare che sarebbe il caso di investire e vigilare su queste Società che prendono in mano gli appalti e poi non onorano gli impegni presi?
Sarebbe proprio sbagliato pensare che un giorno Roma venga restituita alle persone che vogliono passeggiare, godersi le meraviglie di una città che offre migliaia di angoli stupendi, che cambiano anche solo grazie alle variazioni di orario e di luce, come in un enorme progetto impressionista?

E io dovrei salire tranquilla, tranquilla su un vagone automatizzato senza guidatore, in una città che non riesce nemmeno a gestirsi gli autobus? Naaaaa.

Alemà... con tutto il rispetto per il tuo modo di pensare (ma anche no...)...
OMISSIS.

lunedì 30 maggio 2011

è mio dovere.

Ringraziare i miei milanesi che hanno dimostrato di avere il coraggio di cambiare radicalmente in nome di un'eguaglianza sociale che andava scemando.
Ringraziare i napoletani per le loro intenzioni, la loro dignità e il loro orgoglio.
Essere felice, provare di nuovo speranza per il futuro.
Pensare che la rassegnazione al fatto che, in questo Paese, solo le povere galline che la danno via per ottenere qualcosa in cambio, potessero ottenere qualcosa, è stato un atteggiamento mentale vigliacco.
Rendermi conto che una Moschea non è un dramma, che convivere con persone che parlano una lingua diversa dalla mia, che hanno una cultura diversa dalla mia... è arricchimento. L'unico scoglio che non riesco a superare è capire come ci si possa far indirizzare da una religione, qualunque essa sia, da dogmi e irrazionalità.
Ringraziare tutti coloro che, nonostante tutto, a testa bassa, portano avanti le proprie idee, che vogliono un futuro proprio, non condizionato dal padrone che ti prende sotto l'aluccia.
Ringraziare le varie Santanché e compagnia bella, che, inconsapevolmente, hanno remato contro il loro partito di servi e ladri e puttane.
Pensare che forse, un giorno, la gente la smetterà di dare retta a potenti e preti e cominci seriamente a pensare che quel che un uomo o una donna fanno a letto con il proprio partner non è un affare di stato.

Lo sapevo, da tanto tempo, ma non capivo perché queste cose non venivano URLATE. Avevo troppa stima nei confronti degli italiani per convincermi seriamente che fossero tutti come Berlusconi e la sua cricca.

Niente, così, questo è un post un po' scemo e banale e superfluo ma me lo tengo per le giornate tristi, perché alla fine, quando la gente la prendi per il culo, anche se non è ricca e potente, alla fine si incazza e ti manda a casa.
In memoria di tutti coloro che hanno lottato per un'Italia migliore.

E adesso, abbiate la dignità di levarve dal cazzo, suvvia.